Skip to content →

Attività

“La vita stessa è movimento” (Cesa-Bianchi,Cristini)

Il muoversi è dentro di noi, in senso fisico e mentale. Muovere il corpo è muovere la mente, ciò permette a non restare immobili davanti allo scorrere della vita, a non accettare gli eventi passivamente,ma essere protagonisti e artefici del nostro vivere.

Conviene sempre “muoversi”, seguire la curiosità,, gli interessi, il desiderio di scoprire qualcosa di nuovo.

Dal punto di vista fisico, tutti sono concordi nel dire che l’inattività comporta, negli anziani,un peggioramento progressive di processi artrosici, difficoltà nel cammino,perdita di equilibrio, complicazioni nel respiro ,aumento della pressione arteriosa e destabilizzazione di molti parametri biologici e metabolici, compromettendo, inevitabilmente , lo svolgersi della vita sociale e relazionale.

 

244
249
243
275
270

 

 

Prevenzione alle cadute

le cadute negli anziani rappresentano uno degli eventi più frequenti e più importanti della tarda età per le conseguenze che possono portare: fratture, trauma cranici, inabilità.

Le cadute insinuano uno stato di insicurezza e sfiducia,limitando le uscite di casa,le attività motorie e relazionali, preludendo all’isolamento.

10 sedute in piccolo gruppo per migliorare l’equilibrio, la camminata e il potenziamento muscolare.

 

Attività motoria e riattivazione della memoria

la memoria va stimolata cercando non solo un benessere fisico, ma psicologico, creando situazioni che incuriosiscano e creino la volontà ad un cambiamento.

10 sedute grande gruppo tre obbiettivi:

APPRENDIMENTO di nuovi modi per eseguire movimenti semplici, quotidiani.

MEMORIZZARE sequenze con movimenti e gesti coordinati, con coordinazioni semplici e complesse.

OSSERVARE ,RICORDARE giochi per la memoria a breve termine.

 

Muovere, potenziare, allungare il corpo senza fatica

la ginnastica rappresenta un valido strumento per il mantenimento delle capacità motorie degli anziani, ma è opportuno adattarla all’esigenza delle età e soprattutto della persona. E’ bene instaurare un dialogo con l’anziano perchè possa esprimere le sue difficoltà , quindi l’operatore e l’ambiente devono essere in grado di accoglierlo con tutti i suoi limiti.

Da questa premessa è scaturito questo corso che non è un addestramento , ma una educazione motoria.

12 sedute in grande gruppo di attività motoria seduti su una panca con l’uso di piccoli attrezzi per migliorare il tono muscolare e le abilità psicomotorie.